Wax print. L’Africa da indossare.

L’origine del tessuto wax print

Li produce da 150 anni un’azienda olandese; ora sono un prodotto ricercato ma alla sua origine le donne africane sceglievano questi motivi per mandare messaggi che non potevano esprimere a parole. l’azienda fu fondata nell’Ottocento e produceva stoffe destinate al mercato indonesiano ma oggi è diventato il principale fornitore di tessuti per gli abiti tradizionali africani femminili, e un affermato marchio di moda.

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Il primo nome che identifica queste stoffe è pagne. Nei paesi dell’Africa francofona il termine pagne designa il taglio di tessuto di forma rettangolare e di vario genere usato come indumento, come gonna, toga, sciarpa, velo, turbante, fascia porte-enfant… II pagne oggi più diffuso è di cotone realizzato industrialmente, denominato wax print o african print. La colorazione avveniva con i materiali tintori, nell’epoca preindustriale come erbe o cortecce, le noci di cola per il giallo, l’antracite per il nero e le foglie dell’indigo ferra tinctoria per il blu.

I tessuti pagne o wax print hanno un grande valore per le donne africane che lo considerano un’espressione dell’identità femminile urbana africana. II tessuto indossato ha un motivo, un disegno, una decorazione, e questo veicola un messaggio, consentendo alle donne di oggi d’esprimere ciò che non possono dire a parole, scriveva Tanella Boni, ivoriana, nel suo saggio “La femme, le corps et l’esprit: contribution à une analyse de la vie quotidienne des femmes en Afrique”. Ogni tessuto ha un suo significato preciso: infatti ha un nome – assegnato in origine dai venditori locali e negli ultimi anni dall’azienda – e comunica alcune informazioni su chi lo indossa: se è sposata, se è il capofamiglia, se è molto colta o è orgogliosa di ballare bene.

E l’alta moda se ne innamora subito…

Oggi , batik e wax print sono l’espressione di una moda dal know-how intelligente che punta tutto sulle filiere produttive sempre più attente alla nobilitazione artigianale intesa come possibilità di riscatto per le popolazioni in via di sviluppo. Se i tessuti arrivano direttamente dai telai a mano delle donne del Burkina Faso stiamo certamente parlando della designer Stella Jean. Così cocchi, manghi e conchiglie dipingono voluminose gonne a ruota dalle tinte eccentriche. Polveri ocra del Sahara, vermigli sentieri solitari, distese infinite d’oceano plasmano trompe oeil culturali fatti di nuance brillanti e tessuti preziosi che raccontano la storia di un continente dal fascino eterno. L’Africa e le sue meraviglie rivivono nelle caleidoscopiche passerelle.

Tessuti wax print di Supercut

Colorati, versatili, resistenti e naturali, li trovi nello shop di Supercut. Per la primavera che sta arrivando, tanti nuovi colori e fantasie per il tuo do it yourself. Condividi sui nostri social le tue creazioni!

 

 

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