Impara l’arte e mettila da parte


Le passioni nelle generazioni: Un tributo alla mia nonna sarta

Ci hanno trasmesso l’arte e la loro passione. Chi non ha in famiglia una nonna, un nonno, un genitore, una zia sarta che vi ha contagiati con il virus del cucito?

Supercut è nato così, con l’idea di svecchiare il mercato del cucito italiano, di renderlo più trendy, con stoffe moderne, sfiziose, spiritose…. senza perdere o negare l’eredità legata ai nostri maestri.

Storia di una passione.

Quando ero bambina e giocavo in giardino, quasi tutti i pomeriggi si levava il suono della macchina da cucire a pedale di mia nonna Rosa. Cuciva, rammendava orlava qualsiasi cosa: camice, tende, pantaloni, tovaglie, strofinacci, gonne, giacche… Usava una vecchia Singer, comprata in seconda o terza mano con i risparmi del duro lavoro. Ha lavorato con lei per tutto il resto della sua vita. Non so quanti traslochi abbia visto la macchina: dal salotto davanti alla finestra per avere più luce, alla cucina mentre stava anche preparando la cena. Quella macchina da cucire non la abbandonava mai.

singer4

Ho ancora nella mente e nelle orecchie il suo caratteristico rumore, emesso quando nonna Rosa cuciva e rammendava per figlia e nipoti, fino a che la vista ed i suoi meravigliosi occhi azzurri le consentivano, vista l’età avanzata. Mi piaceva aiutarla a schiacciare il pedale, anche se in realtà non facevo forza, e mi perdevo a guardare la cordicella in cuoio che ruotava: un momento magico. Non parliamo poi del misterioso porta lavoro. Ne aveva ben due! Uno in legno con tanto di rotelle, alto da terra quanto basta per arrivare alla sedia quando tutto aperto. L’altro un po’ anni ’80, foderato con la classica stoffa a fiori verdina. Dentro, il paese dei balocchi. C’èra di tutto, dai bottoni automatici a fili di tutti i colori, dal famoso battitacco ad un’immensità di aghi e spilli, elastici, coulisse, velcro… Ai bambini non era consentito toccare, ma solo guardare.  Di li a poco iniziai anche io ad armeggiare con ago e filo: la mia prima creazione fu un abito lungo per Barbie fatto con la canottiera bianca del nonno. Poi vennero una serie spropositata di abiti per Barbie, fino alla prima borsetta, un astuccio, il costume di carnevale!

supercutblog- impara l'arte e mettila da parteCredits: http://www.giancarlomalandra.it

La stessa passione l’ha ereditata mia madre che insieme alla nonna cuciva qualsiasi cosa. Il trucco era andare dalle vicine di casa, due sarte, la cara Andreina o la Signora Suardi, e farsi disegnare il cartamodello su misura, con qualche dritta per creare il manufatto. Il risultaro è che la maggior parte di questi abiti sono ancora nell’armadio nonostante gli anni: fare bene qualcosa da sè, è prezioso tanto quanto l’oro custodito in cassaforte.

La Singer, è ancora presente col suo carico di bei ricordi. Funziona ancora perfettamente, anche se nessuno l’adopera più soppiantata da quella elettronica, fa bella mostra di sè, è lucida ed oliata, col suo ripiano in legno. Ci è stato insegnato ad avere rispetto di quell’ oggetto dall’aspetto così vetusto.  Di filo quella ultracentenaria macchina da cucire ne ha visto scorrere un bel po’.

Child-Sewing-Machine

Oggi mia madre continua a cucire parecchio, soprattutto ad aggiustare la tuta da lavoro di mio padre. Io mi occupo di comunicazione qui, da Supercut, sommersa da tutte queste bellissime stoffe ma la passione per il cucito non è svanita. Dopo molti anni ho rispolverato tutto quallo che, prima la nonna e poi mamma, mi hanno insegnato sul cucito.

Un tributo fotografico ai nostri nonni e maestri d’arte

Per ringraziare e fare un tributo a tutte quelle persone che ci hanno trasmesso la passione per ago e filo, dal 19 settembre al 2 ottobre potrete condividete sui nostri social la fotografia più significativa della vostra esperienza di cucito. Le fotografie che otterranno più like verranno premiate da Supercut e dai nostri patner. Alle modalità di partecipazione verrà dedicato un nuovo post.

Raccontacci la tua storia!

Se avete una bella storia sulla passione per il cucito e volete condividerla con la nostra communità, contattaci, ne scriveremo un post sul nostro blog! Sorprendeteci con le emozioni!

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Credit: http://www.giancarlomalandra.it

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5 pensieri su “Impara l’arte e mettila da parte

  1. Patalano Federica ha detto:

    Ciao. Mia mamma ha fatto la scuola di sarta, le è sempre piaciuto cucire, io fin da piccolina ho sempre fatto qualcosina anche se non è mai stata la mia passione, solo dall’anno scorso oltre al giardinaggio che è la mia più grande passione, mi diverto a fare gli amigurumi all’uncinetto. E’ da lei che ho imparato a usare l’uncinetto, e vedere quei pupazzi creati con la sola lana e ovatta mi ha affascinato parecchio, per cui ho approfondito in rete.
    Mia mamma invece cuce sempre 🙂

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  2. Francesca ha detto:

    La mia bisnonna era sarta di professione, sua figlia (mia nonna) era una maga dei lavori a maglia, mia madre e mia zia hanno trovato ne cucito il momento da dedicare a se stesse mentre noi giocavamo nel giardino di nonna aspettando di indossare le cose che cucivano. Mia nonna nel frattempo per tenerci impegnati ogni tanto ci dava un gomitolo di cotone e partivano gare di catenella a uncinetto. Dala parte del mio papà ho alle spalle una famiglia di artigiani, maghi del riciclo e delll’arte di arrangiarsi.
    Io ho fatto l’istituto d’arte, sezione architettura e arredamento. Ho impegnato i miei pomeriggi tra teatro, volontariato e un corso di cucito. Poi anni dopo vedendo che l’università mi stressava e avevo bisogno di uno svago mi sono rimessa a frequentare corsi di cucito. Alla fine ho lasciato la facoltà di architettura e ora ho una sartoria con due mie amiche. oRa siamo #sartag. Siamo 3 socie sarte e abbiamo aperto laboratorio a Trieste. Ci siamo trovate allo stesso corso per diventare modelliste sarte e abbiamo deciso di fare questa appassionata pazzia. Siamo F E L I C I.
    Le mie due socie hanno storie altrettanto ricche alle loro spalle

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  3. SewShop ha detto:

    Grazie per aver condiviso questo post con noi. Questo post mi ricorda, io sono sempre seduto vicino a mia nonna, quando si cuce abiti diversi. Dopo alcuni anni, ho anche imparato il processo di cucitura e trovato un paio di buona macchina da cucire da “SEWSHOP” ….. Qualunque sia finalmente ho fatto …..

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